Una favola per il futuro by Rachel Carson

Una favola per il futuro by Rachel Carson

autore:Rachel Carson [Carson, Rachel]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Aboca
pubblicato: 2023-06-15T00:00:00+00:00


Dune

Difficile dire che genere particolare di magia sia nella natura di quella combinazione di sabbia, cielo e acqua. È desolata e spoglia. A modo suo, però, non è minacciosa. Quella desolazione fa parte della sua forza placida e silenziosa.

Il territorio delle dune è un luogo d’un silenzio che ti sopraffà, o per lo meno così sembra all’inizio. Ben presto però ti rendi conto che in realtà quello che interpreti come silenzio è un’assenza di suoni creati dagli esseri umani. Perché le dune hanno una loro voce che – volendo – puoi sentire se solo ti siedi ad ascoltare. È costituita da molti suoni naturali che non sono mai uditi nel frastuono di una città e nemmeno nel fermento di un piccolo centro. L’aria è piena d’un fruscio sommesso, indistinto, echeggiante. In parte si tratta del suono dei frangenti sulla spiaggia a 800 metri di distanza – un’ampia valle sabbiosa e un’ulteriore cresta di colline di sabbia frapposte tra noi – dove la distanza riduce a un sospiro il tuono cupo delle onde. In parte sono i confusi sussurri del vento, che là sembra non placarsi mai del tutto, ma è sempre intento a esplorare i contorni del paesaggio cui lui stesso ha dato forma, vagando giù negli avvallamenti e risalendo in piccole inattese folate sulle creste dei rilievi di sabbia. E poi ci sono le voci più tenui, le voci della sabbia e dell’erba delle dune:81 il sommesso sibilare di quest’ultima che si flette e s’incurva nel vento tracciando archi e cerchi nella sabbia ai suoi piedi. Gli archi, soprattutto sul versante dell’erba rivolto a sudest, indicano – così si dice – tempo instabile; i cerchi interi fanno invece prevedere bel tempo, perché dimostrano che il vento soffia alternativamente da parti diverse. Su questo non posso pronunciarmi; ma gli scarabocchi tracciati dall’erba delle dune m’incantano sempre, benché io non sappia decifrarne il senso.

Conoscevo il passato di quella terra e là – sotto il vento e accanto alle onde che le hanno dato forma – ho ricordato la storia...

Mi trovavo nel luogo in cui una nuova terra si stava costruendo dal mare, e me ne venni via profondamente commossa. Benché l’intelligenza si opponga a quell’idea, io credo che il nostro atteggiamento nei confronti della creazione della Terra e dell’evoluzione degli esseri viventi, un atteggiamento radicato nel profondo, si fondi sulla sensazione che tutto abbia avuto luogo in un tempo infinitamente remoto. Adesso capivo. Qui, come a beneficio della mia scarsa capacità di comprensione umana, i processi della creazione – di costruzione della Terra – erano stati accelerati a tal punto che potevo seguire i mutamenti avvenuti nell’arco della vita dei miei stessi contemporanei. I processi in corso davanti ai miei occhi erano parte integrante di quegli stessi che portarono le prime terre asciutte ad affiorare dall’antico oceano primitivo; o che spinsero, un passo dopo l’altro, le prime creature viventi fuori dal mare nell’insidioso nuovo mondo delle terre emerse.

L’acqua, il vento e la sabbia erano i costruttori, e a testimoniare questo atto di creazione c’eravamo soltanto i gabbiani ed io.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.